I Racconti del Randagio. Racconti e poesie pulp, giovani, discoteca, ecstasi, tematica generale disagio giovanile, vita dei giovani, amicizia e amori adolescenziali.
Castelli di sabbia
alti 20 metri
Anch’io a mio modo credo
Credo che la fortuna
non mi sopporti
E credo che sentirsi
vivo un giorno
Sia già qualcosa
per dire: “abbastanza”
E poi c’è
la coscienza… che in me
Guarda sempre al sole
che tramonta….
Credo che la mia
religione
Sia troppo attenta al
portafoglio.
E io ho perso la
fiducia più che la fede…
Credo che un padre meno
parli a un figlio più gli voglia
Bene
E credo che un padre
quando parla “da uomo a uomo” a un figlio
È perché
gli ha già rotto i maroni e vuole che vada per la sua strada
Credo che un figlio
quando non parla col padre è perché…
Non vuole chiedergli
scusa
E continua a rompergli
i maroni…
Credo di aver imparato
tre cose a scuola:
che Dante è…
forse… a mente fredda, inavvicinabile
che la ginnastica
artistica non fa per me
e che ho appreso
l’inglese per osmosi.
Credo di non capire la
mentalità Ultras
Ho cambiato più
squadre che posti di lavoro…
E in curva ci vado, ma
mi sento come
Se mettessero Topolino
in Full Metal Jacket
Credo anche, che il mio
problema sia il lavoro
L’accidia e il
vizio…
E allora ti chiedo, tu
hai un problema diverso?
E credo che provare ad
amare
Sia meglio di provare a
fare qualsiasi altra cosa…
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